Il denaro c’è, le idee anche, così la Devel Sixteen con i suoi 5.000 cavalli si prepara ad entrare in grande stile nel limitato mondo delle Hypercar
È da poco iniziato il Dubai Motorshow 2017 e già la Sixteen è diventata la star del web, ripresa da youtuber e appassionati che si sono subito fiondati allo stand Devel per immortalarla. La vettura è frutto di copiosi capitali provenienti dai paesi arabi e delle morbose fantasie di alcuni sceicchi. Quindi, in teoria, ci sarebbero tutti gli ingredienti per creare una vettura anacronistica che dai dati resi pubblici sembra non avere nulla a che spartire con le hypercar che siamo abituati a vedere.
Il motore da 12,3 litri è da dragster
I dati resi pubblici millantano un motore 12,3 litri V16 quadriturbo da 5.000 cavalli capace di far raggiungere alla Devel Sixteen la modesta… velocità massima di 560 km/h. Ora la parte migliore… il motore già esiste ed i dati sono reali, quanto meno al banco dove l’unità ha sviluppato precisamente 5.007 cavalli a 7.000 giri/minuto. Il compito di realizzare questo mostruoso propulsore è stato affidato alla Steve Morris Engines, un’azienda americana specializzata in motori da dragster, che si è presa la briga di aggiungere 4 turbocompressori da 81 mm al già enorme 12,3 litri.
Il telaio e la carrozzeria parlano italiano
Sia telaio che Carrozzeria sono stati realizzati da Manifattura Automobili Torino, che utilizzando un mix di carbonio ed elementi in alluminio a nido d’ape sono riusciti a mantenere il peso contenuto nei limiti del possibile. Sicuramente il motore rappresenta una buona parte del peso complessivo della vettura, che si attesta essere 2.300 kg contro i 1.838 kg della Bugatti Veyron Super Sport, mentre la Koenigsegg Agera RS pesa addirittura 1 tonnellata in meno.
Affidabilità e pneumatici
Pur ipotizzando che la Devel Sixteen riuscirà a raggiungere le prestazioni dichiarate, la sfida più grande sarà raggiungere una buona affidabilità meccanica; parola che non esiste nel campo dei dragster, dove il motore viene rifatto ogni gara. In seguito bisognerà progettare degli pneumatici che permetteranno di scaricare l’immensa mole di cavalli sull’asfalto senza sbriciolarsi e che contemporaneamente assicurino grip in curva.
Staremo a vedere come andrà a finire, comunque mai dimenticarsi il detto “I soldi mandano l’acqua in salita“.
[ Gianni Heidelberg ]